UNO STRUMENTO INDISPENSABILE

Spesso nella nostra vita diamo alcune cose per scontate, perché sono così come le vediamo, e le utilizziamo senza porci domande strane del tipo “come sono nate? Chi le fabbrica?”. Questo discorso calza a pennello con quello di cui parleremo oggi: le fiches. Sono compagne inseparabili dei giocatori, sono protagoniste assolute nel poker. Se ci pensate si lotta, si studia, si fa strategia, per accumularne più possibili, e per difenderle. La via del successo passa da questo. Per non dimenticare poi i collezionisti, che gelosamente conservano e ricercano questi veri e propri simboli. E, come dicevamo all’inizio: vi siete mai chiesti come nascono le fiches? Perché ne esistono vari tipi e diversi colori?

LE MIGLIORI AZIENDE DI PRODUZIONE

C’è anche un po’ d’Italia tra le aziende più importanti del mondo dove si producono fiches. Parliamo della “Abbiati”, che oltre alle chips, produce materiale di qualsiasi tipo per i casinò. Poi c’è la “Matsui” e la “Gaming Partners International” (la prima giapponese e la seconda franco-nipponica). Chiaramente essendo queste aziende importanti e prestigiose, i prezzi dei prodotti si alzano notevolmente. Ma non temete: esistono fiches per tutte le tasche.

COME SONO FATTE LE FICHES

Pensate che tutte le chips siano di egual misura e peso? Vi sbagliate. Partiamo dalle dimensioni: le possiamo trovare di una misura che va dai 39 ai 48 mm di diametro, ma globalmente sono comprese tra i 39 e i 43. Partiamo poi da un esempio: negli USA, sono ricercate quelle fatte in argilla, che con l’aiuto della plastica fanno a formare il nostro pezzo. Dopo l’indurimento del materiale, si passa alla colorazione e al design.

LA SICUREZZA NEL MONDO DELLE FICHES

Non possono mancare, ovviamente, le misure di sicurezza. Già, perché per evitare la clonazione, o che un giocatore si porti il suo cofanetto pieno di chips ai vari tornei, in fase di fabbricazione ci sono anche misure di sicurezza da prendere. Ai tornei, infatti, si trovano pezzi unici, che in commercio non troverete mai. Prima di uscire dalle fabbriche ed entrare in commercio oppure direttamente nei tavoli da gioco, c’è dunque un accurato processo di controllo. D’altronde, se ci pensate, cosa sono in futuro questi oggetti? La risposta è semplice: saranno vere e proprie monete, dunque soldi.

IL FUTURO DELLE NOSTRE AMATE CHIPS

Come tutte le cose in questo mondo, anche i mondo delle nostre care “monete” è in continua evoluzione. Nuovi materiali, nuova estetica, ma soprattutto la tecnologia. Come? È nell’aria una novità, che si chiama “chipcount”, ovvero ogni singola fiches sarà dotata all’interno di un chip che potrà darci in tempo reale la somma degli stack di ogni giocatore. Insomma: addio ai conteggi a mano. Questo, un giorno, sarà possibile grazie al RFID (radio-frequency identification). Ma non finsice qui, non solo chipcount: anche importo della puntata, del rilancio e  anche del piatto. La tecnologia non risparmierà neanche il nostro amato poker.